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Il comune di Marano Ticino appartiene a: Regione Piemonte - Provincia di Novara

Storia

Dalle origini al medioevo

Come numerosi centri del Novarese anche Marano Ticino è un borgo di probabile origine romana come si può desumere dal toponimo (Marano infatti significa "Territorio di Mario") e come sembra attestare il rinvenimento di una tomba a cremazione del I secolo dopo Cristo.

Dal medioevo al cinquecento

Nel medio evo Marano Ticino appartenne al Comitato di Pombia e nel luglio 1152, a Ulma, Federico I ne confermò ai Signori da Castello il possedimento.
Nel secolo XIII, con la pace di Buccione, il territorio venne inserito fra i beni del Comune di Novara. Nel secolo XIV Marano fu assorbita dall'influenza dei Visconti passando dalla famiglia Barbavara, discendenti dei Conti da Castello.
Nel 1436 Filippo Maria Visconti affidò il villaggio ai Castiglioni, nonostante i Barbavara possedessero ancora il castello e raccogliessero le decime ecclesiastiche.
Nei successivi cento anni il villaggio subì una perdita del 60% dei nuclei familiari e la rendita del villaggio diminuì notevolmente.


L'età barocca: il seicento e il settecento

Giovanni Battista Castiglioni nel 1580 ottenne dalla Camera Ducale di Milano di essere considerato l'unico Signore di Marano. I castiglioni comperarono poi nella prima metà del Seicento, periodo di particolare miseria per le vicende belliche e per la continua presenza dei soldati spagnoli, i possedimenti dei Barbavara in crisi.
Nella seconda metà del secolo Ottavio Castiglioni era incontrastato signore di Marano col possesso di terreni, prati, vigne e boschi sul territorio, sette case nel castello con servitù, massai e cavalli e abitava nella casa-fortificazione al centro del paese.
Nel Settecento i Castiglioni rimasero i feudatari di Marano e i loro possedimenti passarono ai conti Carena - Castiglioni fino all'inizio di questo secolo.


L'ottocento e il novecento

Con la Repubblica Cisalpina il territorio novarese venne organizzato nel dipartimento dell'Agogna, di cui anche questi centri fecero parte, suddivisi in distretti.
Tornati fra i possedimenti dei Savoia nel 1814, Novara e il Novarese furono coinvolti dagli avvenimenti stirici risorgimentali, soprattutto di quelli legati alla prima guerra d'indipendenza, avvenimenti che anche se non segnarono direttamente le vicende di Marano e Mezzomerico, sottolinearono il passaggio di un'epoca.
Dopo l'Unità d'Italia, nel 1862 il nome del paese da Marano divenne Marano Ticino con decreto regio di Vittorio Emanuele II.
La prima metà del secolo vide momenti di grave tensione sociale rappresentati dalle due guerre mondiali (1915-18; 1940-45) a cui anche Marano Ticino e Mezzomerico diedero il loro contributo in termini di vite umane e di sacrifici.

Tratto da:
"Percorsi, Storia e Documenti Artistici del Novarese - Volume 15 Marano Ticino e Mezzomerico"
Provincia di Novara 1998.